quando anche le cose più piccole e semplici possono fare la differenza.

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Lenticchia Pedina sostiene il progetto italiano di Cesvi “Obiettivo Infanzia Felice”, un sorriso per i più piccoli.


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sostiene

Il progetto “Obiettivo Infanzia Felice”

In  Italia circa 100.000 bambini e adolescenti sono presi in carico dai servizi sociali perché vittime di una qualche forma di violenza (dati Istat/CISMAI - Coordinamento Italiano Servizi Contro Maltrattamento e Abuso Infanzia). Nonostante questo importante numero, il maltrattamento infantile rimane ancora oggi un fenomeno nascosto, non denunciato e sottostimato. Insieme a Pedon puoi contribuire ad aiutare circa 1000 bambini a riappropriarsi del proprio futuro, finanziando 100 percorsi specialistici di prevenzione, cura e riparazione del trauma che, rafforzando le capacità personali e sociali, prevengono l’insorgere di traumi e comportamenti negativi.

Il programma di Cesvi, supportato da Pedon, punta a rafforzare ed espandere i servizi già erogati dai partner sul territorio italiano, concentrandosi per la prima annualità nella città e provincia di Bergamo, Roma, Rieti e Napoli, per aumentare la capacità di prevenzione, identificazione e risposta ai casi di maltrattamento. 

L’iniziativa progettuale si articola nelle seguenti azioni:

  • Creazione di  spazi d’ascolto per i bambini e adolescenti in condizione di vulnerabilità;
  • Attivazione di interventi specialistici per la cura del trauma;
  • Supporto ai genitori;
  • Formazione di professionisti sul tema del maltrattamento;
  • Rafforzamento del ruolo protettivo della comunità tramite attività di sensibilizzazione.



Acquistando Lenticchia Pedina contribuirai con Pedon
al sostegno di questo progetto.



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Chi è CESVI?

Cinzia, educatrice

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Chi è Cesvi?


Cesvi è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985. Da più di 30 anni opera nel campo della protezione dell’infanzia, dell’ambiente e della lotta alla fame, attiva in Italia come nel luoghi più poveri del mondo.

L’obiettivo primario di Cesvi è quello di difendere i diritti e la dignità di ogni essere umano, consapevoli che l’aiuto alle persone più bisognose possa contribuire al benessere di tutta la comunità.

cesvi.org

Il Grillo Parlante - Napoli


Foto di gruppo dei bambini che frequentano le iniziative promosse da Il Grillo Parlante, la cooperativa con la quale Cesvi opera nella periferia di Napoli.

Si tratta di un’area molto degradata e problematica a causa dell’alto tasso di criminalità, a cui si sommano i problemi legati a disoccupazione, spaccio di droga, gravidanze precoci, violenza domestica, dispersione scolastica. Rischi ai quali i bambini, anche i più piccoli, sono esposti ogni giorno.

In questo contesto, la struttura sostenuta da Cesvi è una vera oasi di serenità. Accoglie tutti i pomeriggi fino ad 80 bambini e adolescenti, dai 6 ai 16 anni, offrendo loro sostegno scolastico e attività ludico-ricreative.

Cinzia, educatrice


Cinzia, è un’educatrice professionale. Si occupa in particolare dei bambini nella fascia di età che va dagli 11 ai 13 anni.

“Questi ragazzi provengono da famiglie difficili e da contesti tutt’altro che sereni. In molti casi ad esempio, il padre è agli arresti domiciliari. Purtroppo il pregiudizio della gente nei confronti delle famiglie finisce per ripercuotersi anche sui figli, creando situazioni di emarginazione e bullismo”.

“Nel mio piccolo, cerco di insegnare loro il valore dello studio spronandoli a impegnarsi per realizzare i propri sogni. L’età dell’adolescenza è delicata, e per questi ragazzi lo è più che altrove: molti si fanno attrarre dal ‘soldo facile’ e dalle promesse della malavita, mentre le ragazze rischiano di rimanere incinte a 13-14 anni. Lo studio, l’educazione e la conoscenza sono gli strumenti attraverso i quali possono uscire da una spirale di degrado e di violenza, gettando le basi per un futuro diverso”.

“Per me non è solo un lavoro, è la vita. Grazie a questi ragazzi ho imparato e continuo a imparare tanto. È un confronto reciproco, uno scambio profondo”.

Sostegno scolastico organizzato


Il sostegno scolastico è organizzato in due gruppi, a ciascuno dei quali è dedicato uno spazio apposito gestito da educatrici specializzate: il primo riguarda i bambini dai 6 ai 10 anni, mentre il secondo i ragazzi dagli 11 ai 16.

Nelle foto, il gruppo dei piccolini, che si sono simpaticamente autodefiniti “scugnizzi” disegnando e colorando le pareti dell’aula, è impegnato nei compiti pomeridiani. Alle prime due ore di studio seguiranno l’ambita merenda e alcuni momenti di gioco.

Collaboratrice de Il Grillo Parlante


Questa donna ha alle spalle una vita difficile fatta di sofferenze, scelte e rapporti sbagliati. Nonostante tutto, però, non si è data per vinta. Da alcuni anni è diventata una “risorsa” preziosa per le assistenti sociali de Il Grillo Parlante, la cooperativa con la quale Cesvi opera nelle periferie di Napoli.

“Ho conosciuto questo centro perché cercavo un aiuto per mio figlio, un doposcuola che potesse permettergli di superare alcune difficoltà”.

“Poi le operatrici mi hanno coinvolta nelle iniziative indirizzate alle mamme, e da allora non me ne sono più andata. Oggi organizzo io stessa dei gruppi di ascolto tra le mamme del mio quartiere: spazi informali ai quali qualunque donna può accedere liberamente. Cerco di far capire loro quanto sia importante parlare, sfogarsi, confrontarsi. Insieme possiamo far sentire la nostra voce e lottare per cambiare le cose”.

Francesco, in prima linea dalla parte dei bambini


In “Grammatica della Fantasia” Gianni Rodari sottolineava: “Se un bambino scrive nel suo quaderno «l’ago di Garda», ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo «ago» importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?”.

Scrivere una storia alternativa per i bambini seguendone gli arditi suggerimenti è ciò che provo a fare da quasi vent’anni. Alle volte, la storia era quella di una casa e la scuola distrutte dal terremoto. Come in Abruzzo nel 2009, quando per due anni ho coordinato interventi di supporto psicosociale per l’infanzia nei campi di sfollati e nella post-emergenza. Altre, un lungo viaggio in mare per scappare dalla guerra che devastava casa, e casa si chiamava Siria. Era il 2013, e per tre anni mi sono dedicato ad ascoltare le storie di oltre 12.000 bambini accolti a Milano dal progetto dell’organizzazione con la quale lavoravo al tempo. Storie che si uniscono a quelle raccontate, in tanti altri progetti, dai bambini e dai ragazzi delle periferie delle grandi città italiane: da Scampia a Napoli allo Zen a Palermo, dalla Barona a Milano al San Paolo di Bari. Da loro ho imparato come affrontare il disagio come punto di partenza per un cambiamento possibile.

Portando con me questo bagaglio di esperienze, storie e persone incontrate lungo il cammino sono recentemente approdato a Cesvi in qualità di Child Protection Officer. Da subito ho trovato una sintonia valoriale, ancor prima che operativa, aspetto per me centrale per poter affrontare con motivazione e passione le sfide che la quotidianità del nostro lavoro ci pone di fronte. Il mio obiettivo è contribuire al nuovo percorso di lavoro di Cesvi in Italia, il programma di prevenzione e contrasto al maltrattamento dell’infanzia e dell’adolescenza. Un percorso che ci vedrà, anche in Italia, in prima linea per la difesa dei diritti dell’infanzia.

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sorprendentemente versatile


Lenticchia Pedina è un concentrato naturale di fibre, ricco di proteine, fosforo, ferro e vitamina B1.
Non ha necessità di ammollo e tiene perfettamente la cottura.


Prova le ricette che ti regaleranno un sorriso!

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Strudel di lenticchie su fonduta di Asiago


Difficoltà: Medio-Bassa


Ingredienti per 4 persone


  • 200 g lenticchie Pedina
  • 400 g di pasta sfoglia
  • 4 fette di pancetta affumicata
  • 1 cipolla
  • ½ l di brodo vegetale
  • 200 g di formaggio Asiago
  • 100 g di panna
  • 2 tuorli d’uovo
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

Procedimento

Cuocere le lenticchie con il brodo, la cipolla tritata, sale e pepe per circa mezz’ora, dovranno rimanere piuttosto asciutte. Stendere la pasta sfoglia e dividerla in 4 parti uguali. Farcire ogni pezzo di pasta con le lenticchie e una fetta di pancetta, arrotolarlo come uno strudel facendo attenzione a chiudere bene le estremità. Spennellare la parte superiore con il rosso d’uovo e cuocere in forno a 180°C per 15/20 minuti, fintanto che gli strudel si indorano. Nel mentre far fondere l’Asiago a bagnomaria assieme alla panna fino ad ottenere una vellutata omogenea, legando e amalgamando il tutto con il rosso d’uovo. Servire lo strudel ben caldo sulla vellutata di Asiago.

Cotechino con lenticchie


Difficoltà: Bassa


Ingredienti per 4 persone


  • 300 g di lenticchie Pedina
  • 1 cotechino
  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • 2 coste di sedano
  • ½ spicchio d’aglio
  • 10 pomodorini ciliegia
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

Procedimento

Porre il cotechino in una casseruola con l’acqua fredda, in modo che il cotechino sia interamente coperto dall’acqua. Portare ad ebollizione e lasciare bollire per 30 minuti. Scolare l’acqua del cotechino, e continuare la cottura riponendo il cotechino nella casseruola con abbondante acqua fredda salata, 1 carota, 1 cipolla, 1 gamba di sedano e il vino rosso. Continuare la cottura per circa 3 ore a fuoco moderato. Nel frattempo tritare finemente le rimanenti verdure e soffriggerle in olio extra vergine d’oliva, unire le lenticchie e cuocere per circa mezz’ora aggiungendo a poco a poco dell’acqua calda. A cottura ultimata, aggiungere anche i pomodorini tagliati a spicchi e regolare di sale e pepe. Scolare il cotechino, tagliarlo a fette grossolane e servirlo insieme alle lenticchie ben calde e ai pomodorini.

Gnocchi di lenticchie con salsiccia e pomodorini


Difficoltà: Media


Ingredienti per 4 persone


  • 250 g di lenticchie Pedina
  • 250 g di farina di tipo “00”
  • 150 g di salsiccia
  • 150 g i pomodorini ciliegia
  • 50 g di parmigiano
  • 1 l di brodo vegetale
  • 2 patate medie
  • 1 cipolla
  • 4 rossi d’uovo
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

Procedimento

Rosolare in una padella la cipolla con dell’olio, aggiungere quindi le lenticchie e le patate a pezzetti e portare a cottura, aggiungendo un po’ di brodo alla volta. Una volta cotte, le lenticchie dovranno risultare molto asciutte e spappolate. Passare quindi le lenticchie e le patate al passaverdura, impastarle successivamente con il parmigiano, i rossi d’uovo e la farina, fino ad ottenere un classico impasto per fare gli gnocchi. Dall’impasto ricavare così piccoli gnocchi. Rosolare a parte in una capiente padella la salsiccia spellata e sminuzzata, aggiungere i pomodorini tagliati in 4 spicchi scottandoli appena. Cuocere quindi gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli e padellarli nel sugo ottenuto con la salsiccia e i pomodorini, mescolando bene e spruzzandoli con una spolverata di parmigiano. Servire ben caldo.

Brasato di manzo su purè di lenticchie


Difficoltà: Medio-alta


Ingredienti per 4 persone


  • 300 g di lenticchie Pedina
  • 1 kg di polpa di spalla di manzo
  • 2 mazzetti di spezie (salvia, rosmarino, timo)
  • 4 l di vino rosso
  • 4 carote
  • 4 cipolle
  • 4 spicchi d’aglio
  • 4 coste di sedano
  • Farina tipo “00” per infarinare leggermente la carne
  • 200 g di salsa di pomodoro
  • 80 g di parmigiano
  • 2 noci di burro
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

Procedimento

Legare la carne e metterla a marinare nel vino con le spezie per 24 ore in un luogo fresco. Trascorso il tempo, rosolare in una casseruola le verdure, aggiungendo poi la carne leggermente infarinata e rosolarla. Coprirla quindi con il vino rimanente e la salsa di pomodoro. Mettere il coperchio e continuare la cottura a fuoco moderato per 3 ore, girandola di tanto in tanto e irrorandola col suo liquido di cottura. Frattanto cuocere le lenticchie con un fondo di cipolla e olio, tenendole sempre ben asciutte. A cottura ultimata passarle al passaverdure e mantecarle con burro, parmigiano, sale e pepe, fino ad ottenere un puré abbastanza sodo. Quando il brasato sarà cotto toglierlo dal suo sugo di cottura, che verrà passato al passaverdure fino a ottenere una consistenza cremosa. Affettare il brasato, coprirlo con la sua salsa e servirlo ben caldo con il puré di lenticchie.

Lenticchiotto con i chiodini


Difficoltà: Bassa


Ingredienti per 4 persone


  • 250 g di lenticchie Pedina
  • 200 g di chiodini o altri funghi già trifolati
  • 1 l di brodo di carne
  • 80 g di parmigiano
  • 50 g di burro
  • 1 cipolla
  • 1 cipolla
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

Procedimento

Tritare finemente la cipolla e rosolarla con dell’olio extravergine d’oliva, aggiungere le lenticchie e bagnare con il brodo. Procedere dunque come un normale risotto aggiungendo a metà cottura (dopo circa 12-15 minuti) i funghi. Mantecare a fuoco spento con burro e formaggio e servire ben caldo.

Carrè di maialino da latte su galletta di lenticchie


Difficoltà: Medio-Alta


Ingredienti per 4 persone


  • 1 kg di carrè di maialino privo di cotenna
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 spicchi d’aglio
  • aromi (1 rametto di rosmarino, 2 ciuffi di salvia, 2 foglie di alloro)
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

per le gallette

  • 300 g di lenticchie Pedina
  • 80 g di Parmigiano
  • 1 cipolla
  • 4 rossi d’uovo
  • 1 l di brodo di carne
  • sale, pepe e olio extra vergine d’oliva quanto basta

Procedimento

In una teglia da forno rosolare con dell’olio tutti gli aromi le verdure tagliate a pezzettini, aggiungervi la carne, bagnare con il vino, salare, pepare e lasciare in forno a 180°C per circa un’ora.
Per le gallette: soffriggere la cipolla con olio, aggiungere le lenticchie e versare un po’ di brodo alla volta fino a che non giungono a cottura restando molto asciutte. Lasciarle quindi raffreddare e aggiungere i rossi d’uovo ed il parmigiano mescolando il tutto. Aggiustare di sale e pepe stendere il composto all’altezza di 1 cm in una teglia da forno imburrata e infornare per 20-30 minuti a 180°C. Dividere la galletta in 6 pezzi, disporla nei piatti e adagiarvi sopra fette di carré ben calde irrorate con proprio sugo di cottura.

LA LENTICCHIA
CHE REGALA IL SORRISO!



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